I buoni lavoro dell'Inps
Per essere regolarizzati ai fini pensionistici e sulla prevvidenza sociale, per non lavorare al nero, sono stati inventati i buoni lavoro dell'Inps. Vediamo cosa sono e chi ne può usufruire.
Se si è un lavoratore occasionale e non si è in possesso di nessun contratto lavorativo, l'unica soluzione per non mandar persi i giorni maturati lavorando ai fini pensionistici sono i voucher.
Essi hanno la prerogativa di essere legati alla discontinuità del lavoro, come ad esempio lavori stagionali e per manutenzioni straordinarie.
Con essi viene pagata la copertura Inps e Inail, quindi anche la tutela sugli infortuni sul lavoro, ma senza dare i diritti del contratto vero e proprio come maternità, ferie, tredicesima, quattordicesima e liquidazione.
Sono acquistabili presso i tabaccai autorizzati e ci sono di vari tagli, da 10, da 20 e da 50 euro. Nel prezzo sono inclusi il 25% per l'Inps e Inail, quindi al lavoratore andranno netti 7,5, 15 e 37,50 euro.
Per riscuoterli basta andare da un tabaccaio autorizzato che li liquiderà.
Possono essere pagati tramite questo nuovo mezzo tutte le persone che sono disoccupate, sono studenti con meno di 25 anni iscritti regolarmente ad un corso di studio, pensionati, cassaintegrati e chi non superi 5.000 euro annui di reddito. La cosa importante è che il lavoro prestato sia di natura discontinua e saltuaria.
Il lavoratore ha garanzia pensionistica e sugli incidenti sul lavoro, il datore di lavoro non risulta evasore e punibile di vertenza.
