La Toxoplasmosi in gravidanza
La toxoplasmosi è una malattia infettiva il cui parassita che la provoca è il protozoo Toxoplasma gondii. Si acquisisce l'infezione tramite l'ingestione di cibo (carne poco cotta o verdure mal lavate) e tramite contatto, terreno o oggetti contaminati. L'infezione è asintomatica e decorre normalmente, possono manifestarsi lievi gonfiori ai linfonodi.
Questa malattia infettiva è particolarmente pericolosa se presa durante la gravidanza, in quanto, se si verifica il passaggio dell'infezione al feto, può causare ritardo di crescita, parto prematuro, aborto o morte fetale.
Esistono degli esami del sangue specifici per verificare se la mamma ha contratto l'infezione, nel caso in cui si verifichi la positività in corso di gestazione, essa è tanto più grave tanto prima è stata contratta, ma ha più possibilità di essere passata al feto man mano che la gravdanza avanza: nei primi mesi il passaggio mamma-feto è del 17% ma i danni che può provocare sono ingenti; nell'ultimo trimestre esso aumenta al 65%, riducendo però al minimo i danni.
Essendo il toxoplasma un protozoo e non un virus, esso è sensibile agli antibiotici, quindi la gestante verrà sottoposta a profilassi antibiotica.
I peggiori rischi che provoca al feto sono ciecità, sordità. calcificazioni intracraniche e idrocefalia. Ma l'infezione fetale non significa assolutamente danno fetale, con buone diagnosi e studi ecografici è possibile verificare l'80% dei danni fetali, qualora presenti.
Alla nascita del bambino, e per tutto il primo anno di vita, verranno fatti screening sierologici e vari esami per verificare e valutare gli eventuali danni.
Importante sapere che una volta contratta l'infezione, si è immuni per tutta la vita.
